Targa Florio, Museo del motorismo

Museo del motorismo siciliano e della Targa Florio

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Targa Florio, la più antica corsa automobilistica ancora oggi disputata

Fu voluta, creata, finanziata e organizzata da Vincenzo Florio, che a Termini Imerese ne stabilì il quartier generale.
Proprio a Termini Imerese, in un vecchio mattatoio, ha sede il “Museo del motorismo Siciliano e della Targa Florio”, con una vasta mostra permanente di auto da corsa e numerosi cimeli.

Il progetto di un Museo dedicato al Motorismo in generale ed alla Targa Florio ha trovato il pieno ed entusiasta sostegno dell’Amministrazione Comunale di Termini Imerese, che ha individuato nei locali dell’ex mattatoio la sede da ristrutturare ed adeguare per quella che si presenta come una nuova realtà, perfettamente integrata con le altre già esistenti nell’area madonita.

Un museo paradossale che fa oggi, di quello che è stato per anni un luogo di morte, una celebrazione della gara che affonda le sue origini nei fasti della Bella Epoque.

Diretto da Nuccio Salemi, il museo espone al suo ingresso la celebre Alfa Romeo Tipo 33/3, con cui Nino Vaccarella e Toine Hezemans conquistarono la vittoria nell’edizione del 1971.

Quella di quell’anno fu una corsa memorabile, disputata da tutti i più forti piloti di vetture Sport Prototipo, ad eccezione della Scuderia Ferrari, che disertò la corsa.  “A mio avviso – ammette Nuccio Salemi – il periodo più affascinante della corsa è stato il decennio compreso fra il 1963 e il 1973 e credo non sia un caso se, proprio in quell’epoca, l’uomo sia stato protagonista di eccezionali traguardi, come la conquista della Luna, tanto per citare l’episodio più clamoroso.

Anche la qualità delle autovetture in gara fu fortemente influenzata da questa grande ondata di energie positive e così alla Targa Florio arrivarono vetture dalle incredibili performance, sempre più potenti e scattanti. Forse fin troppo per una gara dal percorso così tortuoso ed ostico, nata nel 1906, quando le auto andavano molto più adagio”.

Ma se è vero che a quei tempi le autovetture non avevano un gran passo, le idee di Vincenzo Florio correvano molto veloci perché, sin dall’inizio del XX secolo, l’ideatore della gara fece di tutto per attirare a sé concorrenti da tutto il mondo, offrendo loro trasferte gratuite sulle navi della flotta Florio, biglietti ferroviari scontati, una fitta serie di eventi collaterali, premi, trofei, riconoscimenti, targhe e medaglie, prima in oro massiccio e poi in bronzo, ideate dall’orafo francese Lalique (nel 1906 e 1907) e da Bistolfi nel 1907.

E così, oggi, per tener vivo nella memoria di ognuno di noi, il ricordo di quei giorni di grande esaltazione sportiva, vi invitiamo a far visita al “Museo del motorismo Siciliano e della Targa Florio”, dove il tempo sembra essersi fermato e si vivono ancora intensamente i fasti di quei tempi e le idee di quell’uomo illuminato che fu Vincenzo Florio. Il museo si trova in località Mulinelli ed è possibile prenotare una visita o richiedere informazioni, chiamando il numero +39 3358026361.

 

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